Food

Recup: come combattere lo spreco e l’esclusione sociale

Al giorno d’oggi i giovani sono i primi a voler fare qualcosa per migliorare la società e la vita quotidiana, è il caso dell’associazione Recup che cerca di evitare lo spreco di cibo in una città come Milano e Roma e sono un forte esempio per tutti i giovani di altri luoghi italiani. Attraverso la loro attività cercano anche di fare l’inclusione sociale, creare una rete di amicizie per aiutarsi ed evitare le disuguaglianze tra le persone.

Nel 2014, andando al mercato di Viale Papiniano, si sono resi conto che, una volta conclusosi il mercato, i commercianti buttavano molta frutta e verdura invenduta. Dunque, hanno iniziato a raccogliere dai lavoratori il cibo non venduto a fine giornata per avere una spesa personale gratuita. Vedendo, però, l’enorme quantità di spreco, decisero di rendere accessibile tutto ciò che raccoglievano a chiunque. Alcuni mercanti non volevano aderire a quest’idea, ma successivamente capirono che con questo gesto si evitavano gli sprechi.

Diventando sempre più frequente questo lavoro di raccolta, decisero di creare un’associazione ufficializzata nel 2016, l’Associazione a Promozione Sociale RECUP . È un’attività svolta da ragazzi giovani che non lo fanno per soldi, ma semplicemente per migliorare la società; infatti i partecipanti sono tutti volontari e chiunque volesse aderire all’iniziativa è ben accetto. Chiunque volesse iniziare a far parte del progetto, può contattare l’associazione via mail o sul loro sito.

Che cosa fa Recup?

Recup ha creato anche dei laboratori per i bambini per cercare di sensibilizzare anche loro sin da subito e spesso vanno nelle scuole o nelle fiere per far capire quanto sia importante evitare lo spreco.

L’associazione fa questo lavoro di raccolta in circa dieci mercati di Milano, e da poco anche a Roma, ma anche nell’OrtoMercato di Milano, che è il mercato all’ingrosso più grande d’Italia che fornisce anche i supermercati. Nel mercato di Viale Papiniano, per esempio, in una giornata hanno raccolto ben 200 kg di frutta e verdura che sarebbe stata buttata; nell’OrtoMercato invece recuperano anche 2000-3000 tonnellate di cibo.

Al mercato hanno creato il loro banchetto dove chiunque può andare a prendere il cibo gratuitamente, mentre ciò che raccolgono al Lotto Mercato viene distribuito ad altre associazioni.

Oggi “Recup” ha circa 250 volontari, l’associazione dovrebbe essere supportata da tutti perché migliora la città e avrebbero bisogno di un aiuto anche a livello economico per migliorare la loro attività. Il loro obiettivo è riuscire ad unirsi con alcune aziende cosicché alcune persone di “Recup” riescano ad ottenere uno stipendio per concentrarsi pienamente sull’attività.

Il lavoro, a seguito della pandemia, è cresciuto molto perché sempre più persone hanno bisogno di aiuto; il loro fine non è la carità, ma evitare lo spreco alimentare ed è per questo che ciò che raccolgono è accessibile a tutti. Tra i volontari vi sono anche disoccupati che, a seguito dell’emergenza sanitaria, hanno perso il lavoro, ma ora stanno comunque cercando di fare la loro parte per migliorare la città e la vita delle altre persone.

(a cura di Sara Basso, per Gaiazoe.life, Green Ambassador IED)

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: