Intrattenimento

Le Muse dimenticate ricordate in un libro


Che dietro un uomo ci sia sempre una donna è cosa risaputa. Che questa donna – o
più di una – sia stata spesso dimenticata, è cosa altrettanto nota. Ma non deve essere
passata sotto silenzio. Ed è questo l’assunto fondamentale da cui prende vita quel
libro, che forse sarebbe meglio chiamare progetto, che è “Musa e Getta”, edito da
Ponte alle Grazie, in cui un manipolo di scrittrici contemporanee ha deciso
letteralmente di dare voce a donne – muse troppo spesso racchiuse nell’oblio ma il cui
ruolo, al netto di tutto, è stato di rilevanza fondamentale. Per la storia, per l’arte, per
la politica così come per la musica, il cinema e per tutti quegli aspetti che
squisitamente fanno parte della vita.

La lista di grandi donne è lunga


Donne più o meno celebri che, dalla cover di un magazine come nella forza muta della
loro ideologia, hanno fatto della loro determinatezza un’arma per portare avanti le loro
battaglie e quelle degli uomini a cui si sono accompagnate, rimanendo sempre
ferocemente coerenti con sé stesse. Se il loro valore, a suo tempo, non è stato
riconosciuto in maniera adeguata, ci hanno pensato oggi Arianna Ninchi e Silvia Siravo
– le curatrici del progetto – a farlo chiamando a raccolta sedici scrittrici
contemporanee e chiedendo loro di raccontare altrettante donne indimenticabili a cui
ridare importanza e dignità.
Il risultato sono racconti più o meno brevi in cui esplode la vita stessa, con le sue
emozioni, i dolori, gli eventi più o meno grandi, da divorare per scoprire il vero volto
di chi, oggi come ieri, ha saputo fare la differenza. Come Nadia Krupskaja che affida a
Ritanna Armeni la sua rivoluzione silenziosa nel nome dell’amato Lenin o la dolcezza
magnifica di una Maria Callas vista dagli occhi di Pier Paolo Pasolini e raccontata da
Angela Budda; come le donne della beat Generation targata Kerouac, in particolare la
fascinosa Alene Lee, così come le presenze femminili importanti per l’arte tra cui non
si può non citare la timida Jeanne Hébuterne, ultima fiamma del grande Amedeo
Modigliani. E ancora la grazia di Lou Salomé e l’eccitante Zelda Fitzgerald,
l’impenetrabile Amanda Lear e la bellissima Kate Moss… un catalogo di figure dalle
quali farsi avvolgere per sognare ma soprattutto per ricordare che se la storia è
femminile un motivo ci dovrà pur essere…

Perché leggerlo?


“Musa e getta” è un libro da leggere, una rivendicazione forte e bellissima nata dalla
forza di personaggi che fanno parte della storia e da cui abbiamo sicuramente
qualcosa da imparare. Sempre.

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