Fashion

Samboue, l’Africa non è mai stata cosi stilosa e sostenibile (INTERVISTA)

L’Africa è un continente che nei secoli, non ultimo l’ultimo, scusate il gioco di parole, ha ispirato artisti, viaggiatori e designer. I colori, i profumi, l’aria, la natura, lo spirito selvatico, la gioia, i sapori e le spezie: tutti elementi che spesso confluiscono nelle creazioni di chi vuole realizzare prodotti che lascino il segno. L’Africa con tutto quello che ho scritto sopra più la propria passione personale è oggetto delle creazioni di Samboue, marchio nato dall’idea di due amiche nel 2014, Alice e Stephanie (come non capirle del resto) che si è focalizzato finora sulla produzione di borse e calzature (sandali) rigorosamente sostenibili e artigianali, ma che non disdegna di realizzare anche prodotti decor per la casa, puntando ad allargare il raggio di azione di questo brand.

Gaiazoe.life le ha intervistate:

 

Che cosa significa il nome del marchio?

A&S: Il nome del brand Samboue, nella lingua africana teké significa “donna di successo”. Noi siamo animate da una grande passione e abbiamo plasmato in una fusione rock/chic le nostre culture (rispettivamente italiana e africana) per dare vita ad accessori moda unici.

 

Perché questo amore per l’Africa e come vi ispira?

S:”L’amore per l’Africa nasce dalle mie origini e credo di aver trasferito questa passione anche ad Alice, dopo oltre 25 anni di amicizia.
Dell’Africa ci ispira l’immediatezza, la creatività che caratterizza specialmente il popolo Kuba, sono tutti artisti, hanno l’arte nel DNA. Essi sostengono, inoltre, che l’origine del mondo sia avvenuta in Africa, quindi in fondo siamo tutti quanti africani”

 

Come concepite la sostenibilità in ambito produttivo?

A&S:Fare tutto a km 0 è impossibile. La raffia che usiamo è 100% naturale, così come i colori con cui viene tinta; cerchiamo di comprarla direttamente dalle cooperative di donne che la lavorano, senza essere sfruttate, e il tessuto viene pagato il giusto prezzo. L’essere sostenibile per noi è anche sostenere una filiera di lavoro femminile, quello delle donne Kuba, che grazie al loro lavoro riescono a mandare i figli a scuola e mantenere nel tempo una tradizione centenaria, come quella della tessitura della raffia. In Italia lavoriamo con piccoli artigiani cercando di usare materiale di prima qualità e il lavoro è 100% handmade. La sostenibilità non é solo legata all’utilizzo di determinate materie prime ma è importante anche il processo (nella moda la manifattura italiana è quella più qualificata al mondo) i piccoli artigiani sono attenti alla qualità del prodotto e il consumatore finale lo percepisce.

 

Cosa rappresenta esteticamente le vostre borse?

A&S: Le nostre borse sono adatte a tutti i tipi di donne . Per noi le donna sono tutte donne di successo, perché portano a termine quello che hanno iniziato, sia che si tratti del ruolo della casalinga che della donna in carriera. Portare avanti un progetto o una famiglia per noi é essere donna di successo. Le borse sono eleganti e sportive, possono essere usate in tutte le occasioni, piccole e grandi racchiudono in esse tutte le storie delle donne che le indossano.

 

Quali sono le caratteristsiche della collezione SS2021?

A&S:La collezione Sunrise nasce un po’ per caso dopo il lockdown avevamo bisogno di rinascere, risorgere e di nutrirci dell’energia del sole dei prati verdi e della sabbia e del mare .. di ripartire dalla terra rossa dell’Africa e dal verde lussureggiante delle palme.

 

Dove vi vedete fra 5 anni?

A&S: Ci piacerebbe che Samboue si affermasse come brand e facesse da portavoce delle due diverse culture, che si possano dimenticare gli stereotipi, che si possa percepire quello che c’è dietro Samboue: l’amicizia tra donne, il volere mantenere le tradizioni nell’innovazione, l’importanza di sostenere l’emancipazione delle donne, a partire dalle donne Kuba onorando la loro arte. Speriamo di riuscire a creare una cooperativa dove poter dare lavoro alle donne. E legare alla Cooperativa una scuola professionale.

Infine realizzare un’altra mostra e continuare a veicolare l’arte congolese nel mondo, con i tessuti delle borse, ma anche attraverso pittori e scultori moderni.

(Testo raccolto da Viviana Musumeci per Gaiazoe.life)

 

 

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