La moda degli usi: la giacca

Caraco, Spencer, Bolero, Paletot e Giacchino a Redingote: tutti questi sono antenati del capo di abbigliamento più trasformista del guardaroba femminile: la giacca.
Presente già nel 700’ in versione strizzata sul punto vita da lacci e nastri diventa squadrata e guerriera di matrice militare durante la Grande Guerra quando le donne dovendo sostituire nel quotidiano gli uomini chiamati al fronte, scoprono la comodità di completi – divisa che prevedono giacche dritte e lunghe fini al bacino con grandi tasche patte e bottoni che sembra voglia dissimulare la fragilità femminile.
A linee più femminili si ritorna nel 47’ con Christian Dior che presenta la giacca “Bar” simbolo del New Look, in shantung di seta color crema dalla vita strettissima, spalle accennate piccoli revers e
abbottonatura alta, indossata su gonna a corolla; un omaggio alla femminilità e al ritorno del lusso passato.
In risposta e contrapposizione a questo stile nel 54’ Coco Chanel presenta una giacca dalla linea
quadrata, taglio essenziale, totale assenza del colletto spalle ben proporzionate e l’aplomb perfetti che la rendono facile da indossare e tutt’oggi simbolo di eleganza. Essa prende elementi maschili per creare uno stile femminile e innovativo, e su questa linea negli anni 70 Yves Saint – Laurent arriva a presentare uno smoking da donna.
Questo è il periodo nel quale la giacca subisce la più grande rivoluzione, infatti Giorgio Armani ne
cambia il concetto di sartorialità’ togliendo imbottiture rinforzi e fodere ottenendo un capo comodo
versatile ed unisex che si armonizza alla personalità di chi lo indossa.
Negli anni 80 la giacca diventa il simbolo delle donne manager in tailleur che ne sfoggiano di diversa
lunghezza peso in base alla stagione e alle occasioni, sono gli anni di massimo splendore per questo
capo di abbigliamento.
Negli anni è stata rieditata dagli stilisti in moltissime varianti di taglio tessuti e dettagli che permettono
abbinamenti nuovi, non più con pantaloni e gonne del medesimo o diverso tessuto, ma con shorts,
gonnelline corte o arricciate a palloncino e addirittura con leggings, pantaloncini da ciclista o pantaloni della tuta con elastici alla caviglia.
Da queste nuove possibilità di abbinamenti nasce il Blazer capo di abbigliamento che a differenza della giacca ha una propria identità, non parte di un completo elegante con pantaloni, ma è un capo a se’ dal tessuto più corposo vestibilità più asciutta e meno strutturata che ricorda il cardigan.
Fatta tale doverosa distinzione, considerato che spesso giacca e cardigan vengono considerati sinonimi, ora date spazio alla vostra creatività e fantasia.
Tutto vale, per il capo che ci permette di inventare nuovi look per esempio una giacca che pare troppo larga la si potrà strizzare con una cintura valorizzando la nostra femminilità come nel passato, oppure togliendo il colletto o semplicemente aggiungendo passamanerie per farla tornare nell’armadio con veste nuova, e ancora inventare nuovi abbinamenti giocando con i volumi e pesi diversi che possano essere espressione della propria personalità, alleata perfetta per poter creare look formali o casual.(Sabrina Bosetti)

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