Il gin dalla parte delle scimmie

MONKEY 47 è il gin dalla parte delle scimmie che, per festeggiare i suoi 10 anni di vita, supporta il WWF  creando una limited edition.  La speciale limited edition si compone di 6 bottiglie, volutamente vuote perché rappresentano una metafora, ovvero la possibilità di riempirle con i nostri valori e sensibilizzare il pubblico nei riguardi di un animale speciale che ha un legame con il genere umano. GaiaZoe ha intervistato Stefania Catalano prestige brand manager Pernod Ricard

 

Si può considerare Monkey 47 un gin sostenibile? Quali sono le politiche e azioni che eseguite per potervi definire tali? 

Monkey 47 fa parte del gruppo Pernod Ricard e in quanto tale ha una strategia e un approccio sostenibile e un’attenzione profonda alla responsabilità sociale. Pernod Ricard è riconosciuta da anni come un’azienda socialmente ed ecologicamente responsabile. In questo senso ha una lunga tradizione. Nel 2006, è stata pioniera nell’includere il logo “donna incinta” su tutte le bottiglie in tutto il mondo per incoraggiare il consumo responsabile. Dal 2010, tra gli altri risultati, ha ridotto il consumo di acqua del 22% e le emissioni di carbonio del 34%, gettando una solida base per poter raggiungere gli ambiziosi obiettivi per il 2030.( Per approfondimenti, visitate il link – https://www.pernod-ricard.com/it-it/responsibility/)

Gli ingredienti vengono trattati in maniera naturale? Sono coltivati biologicamente e nel rispetto della natura?

Tutti i nostri agrumi sono biologici. Questo è dovuto al fatto che utilizziamo la buccia e quindi è importantissimo garantire la massima qualità e sicurezza. Dove è possibile, inoltre, cerchiamo di reperire e utilizzare prodotti locali. Infine siamo in fase di monitoraggio di tutti i nostri fornitori per poter garantire l’impegno S&R su tutta la catena produttiva.

In cosa consiste la partnership con WWF? 

Il progetto Sad but True di Monkey 47 si sviluppa su due livelli. Il primo è una cospicua donazione fatta mesi fa al WWF. In seconda battuta a inizio giugno è stata lanciata la limited edition dedicata all’anniversario. 6 bottiglie vuote ma ricche di valore. Tutti i proventi della vendita saranno devoluti ad altri programmi di protezione dei primati in tutto il mondo.

Perché la scimmia è così importante per il marchio? Perché è stata scelta anche per il nome del brand? C’è qualche aneddoto particolare dietro questa scelta?

Il nome Monkey 47 è un tributo ad una scimmia dello zoo di Berlino, mentre 47 si riferisce al numero delle botaniche. Col tempo la nostra scimmia è divenuta un segno distintivo e ha contribuito ad aumentare la notorietà di questo gin unico. Probabilmente ciò è dovuto, senza dubbio alla potenza comunicativa ed estetica dell’illustrazione ma anche al fatto che non è stata studiata a tavolino, ma ha una storia autentica e decisamente originale.

La ricetta originale risale al colonnello inglese Montgomery Collins. Negli anni Cinquanta si trasferì nella Foresta Nera e aprì il piccolo albergo The Monkey Will, in onore di Max, la scimmia che aveva utilizzato come simbolo della riqualificazione dello zoo a Berlino durante i suoi anni di colonnello. Qui si dilettò nella produzione di un gin, cercando di unire il sapore di un liquore asiatico che aveva assaggiato con suo padre agli ingredienti inglesi e all’acqua pura e alle erbe della Foresta Nera. Molti anni dopo la sua morte, durante la ristrutturazione dell’albergo fu casualmente trovata una cassetta di legno con degli appunti del colonnello e una bottiglia dello splendido nettare con un’etichetta che riportava la scritta Max The Monkey.

Alexander Stein, dirigente di Nokia, rimase folgorato dalla storia, abbandonò il suo lavoro e rilevò il The Monkey Wild. Con la consulenza di Christoper Keller, uno dei migliori distillatori al mondo, fondò una sua distilleria e due anni dopo nacque The Monkey 47. 24 mesi, 730 giorni per mettere a punta un’alchimia di gusto e sapore il più possibile vicina a quella di Collins.

 

 

Informazioni sulle 6 scimmie:
Milton’s Titi: il loro habitat già limitato continua a diminuire.
Roloway Monkey: restano meno di 2.000 individui dislocati in Costa d’Avorio e in Chana.
Gorilla occidentale: il numero di gorilla di pianura occidentale continua a diminuire.
Orangutan del Borneo: gli oranghi adulti vengono uccisi per la loro carne e i loro piccoli vengono spesso venduti come animali esotici.
Golden Lion Tamarin: rimangono solo circa 2.400 individui.
Proboscis Monkey: Popolazione precipitata di più della metà in 40 anni

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