Restrizioni da coronavirus, parola d’ordine: distrarsi

Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri emanato ieri 8 marzo 2020, la Lombardia diventa, ufficialmente una regione dove è difficile muoversi, spostarsi, ovvero dove a causa dell’epidemia di coronavirus,, di fatto, sono state messe in atto delle restrizioni.

Abbiamo assistito tutti alle scene di panico che sabato notte, prima dell’emanazione del decreto, ha spinto molte persone a comportarsi in maniera incosciente e criminale fino a farle scappare da Milano, prendere d’assalto treni e rischiare di mettere in serio pericolo altre regioni italiane.

Questo è un classico gioco della mente. Il panico ovvero scariche di cortisolo che iniziano a circolare nel nostro sangue su suggerimento dell’amigdala e che ci mette nella condizione di non pensare in maniera sensata, razionale e persino, responsabile.

Detto questo, adesso, siamo a casa (a parte chi, a ragione veduta, si reca ancora in ufficio).  Lo stare fermi è fonte di stress per molte persone, e non necessariamente perché non lavorino né guadagnino, ma perché abbiamo abituato il cervello a ricevere tanti stimoli, nella routine, che quando ci fermiamo, non sappiamo cosa fare e come gestire il grande “vuoto” che deriva da tutta questo tempo a disposizione.

Io, da casa, lavoro spesso, per cui per me non cambia molto: continuo ad avere giornate piene con l’aggiunta dell’homescholing di mia figlia che seguo, sia nei compiti, sia nel proporle nuove attività per non rendere pigro il suo cervello e farlo uscire dalla comfort zone. Un’altra cosa che mi sono impegnata a fare con lei, in questi giorni, è fare attività fisica in casa sul posto, perché ragazzi, a scuola, tra intervallo all’aperto e lezioni di motoria,sfogano le proprie energie: il non farlo rischia di creare nervosismo dovuto ad accumulo di adrenalina (capita anche gli adulti, per cui, fare qualche flessione o corsa sul posto è utile per entrambe).

Ma non è sufficiente: il cervello, per non fossilizzarsi sulla paura che ormai la parola coronavirus evoca in molti di noi (mettendoci a contatto con il nostro io più nascosto, dove si muovono sotterraneamente le paure ataviche e ben radicate, senza che ce ne rendiamo, nemmeno, conto), ha bisogno di essere distratto da altri pensieri.

Bisogna impegnarsi a interrompere il flusso dei pensieri negativi perché azionano una serie di conseguenze negative, tra cui, anche l’abbassamento degli anticorpi e l’indebolimento del sistema immunitario: in altre parole pensare al coronavirus in maniera ossessiva aumenta le probabilità di ammalars…anche di coronavirus.

Innanzitutto, girare la manopola del nostro cervello sulle frequenze ce ci fanno stare bene, richiede consapevolezza e volontà. Non è qualcosa che si può delegare a qualcun altro: JUST DO IT, come direbbe qualcuno.

Ecco, quindi, alcuni suggerimenti su come distrarsi

 

  1. fate le pulizie di casa con attenzione e mentre le fate, pensate a quanto sia bello prendersi cura delle proprie cose come estensione del nostro io e della nostra personalità. E’ rilassante, si rilasciano ormoni che ci rilassano e ci appacificano. Questa azione si chiama SOJI
  2. Leggete, leggete, leggete, studiate, aggiornatevi. Non avete voglia di leggere fisicamente? Potete acculturarvi, studiare materie che avreste voluto approfondire da tempo e non riuscite mai a farlo, con gli audiolibri. Esistono applicazioni per farlo e se avete l’Iphone trovate facilmente anche lì la possibilità di scaricarli.Chiudete gli occhi e iniziate il viaggio.
  3. Siamo a marzo. Se avete un terrazzino, un giardino o un balcone, anche piccolo, potete dedicarvi al gardening di stagione che, in questo momento, richiede di pulire prima di seminare in primavera. In particolare, bruciare le foglie secche, concimare e livellare il terreno. Mettere le mani a contatto della terra è inebriante e fortemente ricaricante in termini energetici.
  4. Iniziate quelle attività che avreste voluto sempre imparare: per tutte le attività ci sono, ormai, i tutorial. Che sia lavorare a maglia o iniziare a praticare lo yoga, non avete scuse.
  5. STate con quelle – poche – persone con cui si può stare e coltivate le relazioni. 
  6. Beauty routine a manetta. Maschere, non solo per il viso, ma anche per i capelli e scrub per il corpo.
  7. infine, non smetterò mai di dirlo: MEDITAZIONE. In questo momento, andare con la mente altrove è l’unica soluzione pratica, a costo zero e ricaricante poiché l’energia con cui si lavora è quella originaria e inesauribile che alimenta lo spirito. E se non sentite tutto questo, quantomeno, la meditazione vi farà calmare.

(Viviana Musumeci)

 

(*Gaiazoe.life il primo vero blog sul lifestyle sostenibile)

3 Replies to “Restrizioni da coronavirus, parola d’ordine: distrarsi”

  1. Hai pienamente ragione! Solo la meditazione mi sta salvando. Ieri le strade erano deserte tanto che come ho scritto anche sul blog sembrava tutto surreale. Speriamo finisca presto. 🙂

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