Quanti tipi di meditazione esistono?

Chissà quante volte avreste voluto iscrivervi a un corso di meditazione oppure avreste voluto, anche semplicemente, iniziare a meditare senza sapere, però, in che direzione andare: in altre parole,

quanti e quali tipi di meditazione esistono?

Prima di tutto è necessario sapere che non esiste fonte che abbia mai affermato che meditare possa indurre a qualsivoglia danno, anche se, esistono casi di persone che hanno approcciato la meditazione in maniera troppo, diciamo, energica e intensiva, fino a giungere a un disagio psicofisico, quindi, è comunque un metodo o disciplina a cui avvicinarsi, sempre, in maniera graduale e rilassata. Detto questo, ecco qualche tipologia di meditazione da cui potete partire.

alcuni tipi di meditazione

La prima tipologia di meditazione che mi viene in mente è quella, forse anche più diffusa in occidente, della MINDFULNESS.
Come dice la parola stessa, in questo modo la mente è piena, ma di cosa? Non certo di pensieri. Con la pratica della Mindfulness, la mente, in realtà, viene svuotata e si concentra solo sul “qui e ora”. Con questa tipologia di meditazione ci si concentra sul momento presente e si osservano i pensieri, senza giudicarli. In un certo senso è un po’ come guardare un film muto. Non sentendo le voci o i rumori da abbinare alle immagini, questa saranno solo una proiezione iconografica e senza giudicare queste immagini, si raggiunge serenità.
La cosa positiva di questo tipo di meditazione è che, pur derivando dalla meditazione buddista, si è diffusa in Occidente negli anni 70 ed è stata, quindi, oggetto di studi scientifici che hanno dimostrato quanto sia efficace e faccia bene, tanto da essere usata anche negli ospedali.

La seconda tipologia di meditazione a cui penso è quella TRASCENDENTALE.
Lanciata nella seconda metà degli anni 50 da MAHARISHI MAHESH YOGI, si è diffusa in Occidente grazie a personaggi come i BEATLES che la praticavano. Ma non è una forma meditativa praticabile senza un insegnante che guidi. La meditazione trascendentale consiste nella ripetizione di un mantra per circa 15-20 minuti per due volte al giorno, tenendo gli occhi chiusi. I mantra sono i nomi di divinità indù oppure frasi che hanno presa sul nostro inconscio.

Il terzo tipo di meditazione di cui mi sovvengo è quello legato alla pratica dello YOGA. Nella nostra epoca, ormai, non esiste quasi più nessuno che non pratichi gli asana dello yoga, ma spesso viene considerato alla stregua di una semplice attività sportiva o da palestra, invece, in primis, quella dello yoga è una pratica spirituale e, tra l’altro, di meditazione yoga ne esiste più di una (Kundalini, Terzo Occhio, Visiva, Chakra,ecc.)

Infine un altro tipo di meditazione possibile e, forse, dall’approccio light per iniziare a praticare, potrebbe essere quella DELL’EMPTINESS. In cosa consiste? Nel sedersi, stare tranquilli, svuotarsi dalle immagini mentali, pensieri ed emozioni, per dimenticare tutto e focalizzarsi sul vuoto e la quiete.

Questa elencata fin qui non è che una lista non esaustiva. Divertitevi a trovarne delle altre. Ma soprattutto, iniziate la pratica.Namaste!

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